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Fotocopie illegali - un pericolo per la libera circolazione dell informazione

Per una società è di vitale importanza poter accedere in modo ragionevolmente semplice alle opere scientifiche e letterarie. Ma se non si cerca di controllare e amministrare assiduamente le fotocopie illegali in un paese, la base stessa

dell'esistenza dell edizione sarà minacciata seria-mente, persino messa direttamente in pericolo. Questo potrebbe avere delle conseguenze estremamente gravi per l'aspetto creativo della vita intellettuale e culturale, in particolare per i piccoli paesi in via di sviluppo. La creatività intellettuale è di importanza vitale per lo sviluppo e il progresso di una nazione, e il Diritto d'Autore rappresenta la base finanziaria che permette al processo creativo di esistere. Il rispetto dei Diritti d'Autore incoraggia la creatività!

È fondamentale non confondere il princi-pio della "Libera circolazione d'informazione" con il "Libero movimento non rimunerato d'in-formazione." La pubblicazione di libri, riviste e giornali costa denaro e apporta un reddito ai suoi creatori. Questi devono anche ricevere un giusto compenso quando i loro lavori sono fotocopiati.

Fotocopie e riproduzione digitale

Degli studi norvegesi dimostrano che si fotocopiano per ogni alunno 288 pagine di opere protette dai Diritti d'Autore all’anno. Nelle universitá e negli istituti parauniversitari l’equivalente é di 991 copie per ogni studente. 351 pagine di materiale protetto dai Diritti d'Autore sono copiate annualmente per ciascuno dei ca. 117.000 impiegati nell’amministrazione governativa norvegese. Delle piú efficaci fotocopiatrici digitali stanno sostituendo gradualmente le fotocopiatrici tradizionali. L’ampio uso della riproduzione é in aumento in tutti i settori della societá.

Parallelamente il nuovo uso della riproduzione digitale sta diventando una sfida per gli aventi diritto: Nuovi metodi di scanning, sistemi di archiviazione, sistemi per trattare le immagini e anche tutti i tipi di diffusione di opere protette in rete, si usano nel campo dell’istruzione, nell’amministrazione pubblica e privata e nelle varie organizzazioni. La duplicazione digitale di opere protette per uso interno e istituzionale, rende necessaria la creazione di metodi di licenza.

Kopinor - repertorio completo di diritti

Kopinor è stato fondato il 30 aprile 1980. L'adesione è, per principio, aperta ad ogni organizzazione rappresentante i titolari di opere protette. Attualmente Kopinor raggruppa 21 organizzazioni membri - 5 associazioni di editori e 16 associazioni d'autori. Questa ampia rappresentazione é la spina dorsale di Kopinor e permette di offrire licenze riguardanti la fotocopia di opere pubblicate (la riproduzione reprografica) agli utenti basandosi su un repertorio di diritti per tutti i tipi di opere pertinenti. Per legge e tramite convenzioni bilaterali con altre societá nel campo della riproduzione (RRO) in altri paesi, Kopinor rappresenta anche gli aventi diritto stranieri. Attualmente Kopinor percepisce compensi per ca. l’80% del materiale protetto fotocopiato in Norvegia.

Le organizzazioni membri hanno dato a Kopinor pieni poteri di negoziare e concludere convenzioni collettive sul tema della riproduzione di opere, tramite fotocopia e consimili, che sono sotto la protezione dei Diritti d’Autore, in tutti i campi della societá. Un nuovo obbiettivo di grande importanza sará la negoziazione di convenzioni sulla riproduzione digitale di opere norvegesi nelle biblioteche e negli istituti d’insegnamento pubblico e privato.

La Licenza collettiva estesa - La soluzione nordica

La reprografia e le altre forme di riproduzione di opere protette generalmente rendono necessaria l’autorizzazione dei titolari. Nel 1979 il cosidetto sistema della licenza collettiva estesa per la reprografia nel campo dell'istruzione fu introdotto nella legislazione norvegese. Quando la legge sui Diritti d’Autore fu modificata nel 1995, lo stesso sistema fu introdotto per la reproduzione nell’amministrazione pubblica e nelle aziende e organizzazioni private.Questo sistema funziona perché le organizzazioni dei titolari hanno acquistato certi diritti individuali, per esempio i diritti di riproduzione reprografica, di ciascuno dei loro membri. Da parte loro, le organizzazioni assegnano questi diritti a un RRO. Per quanto riguarda la reprografia questo permette a Kopinor di concludere un accordo che copra tutti i diritti e che dia un’autorizzazione anticipata di fotocopiare a certe condizioni (il cosidetto blanket lisense) . L'utente non è più obbligato ad ottenere l'autorizzazione di ognuno dei titolari per fotocopiare i loro testi.

Quando una convenzione di licenza è stata conclusa, la legge le conferisce un effetto di "estensione" che permette all'utente di fotocopiare dei lavori di autori ed editori - norvegesi e stranieri - che non siano rappresentati direttamente, da Kopinor. Questo accordo deve tuttavia soddisfare certe condizioni. Kopinor deve, attraverso un’ associazione membro, rappresentare una parte importante degli autori ed editori nazionali nella categoria dei lavori in questione. E quando gli onorari sono distribuiti, i titolari che non sono rappresentati da Kopinor sono tenuti essere trattati allo stesso modo di coloro i quali sono direttamente rappresentati dall'accordo. Inoltre la legge permette loro di rivendicare un compenso individuale. Gli altri quattro paesi nordici hanno una legislazione similare.

Gli accordi con gli utenti

Kopinor ha concluso degli accordi per quanto riguarda la riproduzione reprografica:

Gli accordi ai quali Kopinor è legato permettono generalmente la riproduzione per solo uso interno, cioé l’uso all’interno delle istituzioni e delle aziende coperte da una convenzione, proibendo ogni tipo di distribuzione pubblica o vendita sul mercato. Un' altra restrizione fondamentale è che l'utente può copiare solo una parte di un libro o di una pubblicazione consimile. Per esempio, all' università si può copiare il 15%, o un intero capitolo oppure una parte simile, per persona all’anno, da un libro o testo, purché questo libro sia ancora reperibile nelle librerie o presso la casa editrice. La regolamentazione è ancora più severa nel caso di materiale particolarmente vulnerabile, come le pagine di note musicali. Mentre l'utente può fotocopiare senza restrizione la stampa, riviste settimanali, mensili o d'altro tipo, purchè paghi la rimunerazione.

Rimunerazione e ripartizione basata su studi statistici

Uno studio statistico è fatto generalmente ogni tre o cinque anni, in ogni campo coperto da una convenzione negoziata centralmente. La statistica ci indica il numero di pagine fotocopiate e l'ammontare dell'indennità che l'utente deve pagare. Questo permette di calcolare la rimunerazione per i titolari. In generale lo studio dura da 3 a 4 settimane, durante le quali ca. il 5% dei gruppi coperti da un accordo devono fare dei duplicati di tutto il materiale copiato, tranne quello a carattere confidenziale. Questi duplicati sono quindi mandati ad un ufficio di studi statistici indipendente, per esservi codificati e analizzati. Ecco qualche esempio di informazioni ottenute attraverso questi studi:

Kopinor stima che più di 650 milioni di pagine di opere protette sono fotocopiati ogni anno in Norvegia (per una popolazione di 4,4 milioni di abitanti). Non è nè redditizio nè materialmente possibile cercare di identificare ogni editore, titolo d'opera o autore, attraverso i prelevamenti di campioni.

La parte di ripartizione che spetta agli editori è calcolata in funzione dei dati ottenuti sul tipo di pubblicazioni copiate, e varia da 25% a 50%. La parte dell'autore è calcolata in funzione di dati dettagliati sul tipo di materiale copiato e distribuita tra i diversi gruppi di autori. La ripartizione tra i titolari norvegesi effettuata da Kopinor, si basa sulle negoziazioni tra i differenti gruppi che li rappresentano. Se queste negoziazioni non si concludono con un accordo, il Consiglio d'Amministrazione della Ripartizione nomina due dei suoi membri come mediatori tra le parti. Se le trattative falliscono ancora, il Consiglio vota una risoluzione di ripartizione e di pagamento. Questa risoluzione può essere presentata alla Camera d'Appello del Tribunale interno d'arbitrazione, che conclude e prende una decisione definitiva e inappellabile.

Le organizzazioni membri distribuiscono la maggior parte dei loro benefici ad ogni autore ed editore. Le associazioni d'autori distribuiscono i benifici soprat-tutto in forma di sovvenzioni, corsi di formazioni ecc. I proventi possono anche essere utilizzati a beneficio comune di tutti gli autori ed editori nell'ambito dei loro rispettivi gruppi. Nel 1998 Kopinor ha distribuito NOK 94,5 milioni pari a LIT 23 miliardi, pari a EUR 11,4 milioni, in proventi percepiti ai titolari norvegesi tramite le loro Associazioni.

Approssimativamente il 20% dei proventi percepiti nel 1998 riguarda i lavori stranieri. Questi proventi sono trasferiti ai titolari stranieri attraverso le Organizzazioni dei Diritti di Riproduzione dei diversi paesi, sulla base di accordi bilaterali.

Kopinor - un membro dell'IFRRO

Kopinor è membro della Federazione Internazionale delle Organizzazioni dei Diritti di Riproduzione ( IFRRO), che raggruppa sia tutte le organizzazioni di Diritti di Riproduzione che le numerose associazioni di titolari nazionali e internazionali. Attualmente l'IFRRO conta 32 Societá di Gestione membri (RRO) Inoltre 51 associazioni nazionali e internazionali di scrittori, giornalisti, fotografi, illustratori e i loro editori, e 5 societá di gestione reprografica per opere musicali (music RRO) sono membri associati.

IFRRO
Rue du Prince Royal 87
B-1050 Bruxelles
Belgio

Tel.: +32 2 551 08 99
Fax: + 32 2 551 08 95
www.ifrro.org

Il rispetto dei diritti d’autore incoraggia la creativitá !

Traduzione: Marirosa Seu


23 June 2004